Biblioteca Civica Pont Canavese
Area
Edilizia pubblica
Luogo
Pont Canavese, Italia
Anno
2025-in corso
Intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell'attuale complesso scolastico per la realizzazione della Nuova Biblioteca Civica Ruffini
L’intervento si è concentrato sulla riqualificazione funzionale del complesso scolastico per la realizzazione della Nuova Biblioteca Civica Ruffini, migliorandone la fruibilità e ampliandone i servizi rivolti alla comunità.
In primo luogo è risultata essenziale la riorganizzazione degli spazi interni per favorire la flessibilità d’uso e la facilità di gestione. Gli ambienti sono stati aperti in un ampio open space, limitando le chiusure alle zone destinate ad attività collettive.
Sono state create aree dedicate per bambini e ragazzi, archivi distinti, zone studio con postazioni informatiche e, come nuovo fulcro degli spazi, una struttura a gradoni, concepita come elemento centrale per la lettura informale, gli eventi e gli incontri.
La nuova distribuzione degli ambienti privilegia l’illuminazione naturale e la ventilazione, con l’obiettivo di migliorare il comfort e ridurre il ricorso a riscaldamento e illuminazione artificiale.
Dal punto di vista impiantistico e del comfort ambientale, il progetto prevede il rinnovo e l’efficientamento degli impianti termici ed elettrici, la sostituzione dei serramenti e l’introduzione di sistemi di climatizzazione estiva mediante ventilconvettori a soffitto.
L’accessibilità è stata potenziata con la realizzazione di una rampa per persone con mobilità ridotta e la riqualificazione degli accessi, mentre la scala esterna è dotata di nuova copertura utilizzabile anche come spazio espositivo.
Le aree esterne sono state riprogettate per ridurre l’impermeabilizzazione e migliorare la fruizione: nuovi parcheggi in grigliato erboso, percorsi pedonali e separazione dei flussi carrabili, arredi urbani e aiuole attrezzate favoriscono la mobilità dolce e la socialità all’aperto. In sintesi, il progetto coniuga rigore funzionale, sostenibilità e inclusività per trasformare l’edificio in un polo civico accessibile e partecipato, capace di promuovere crescita culturale e relazioni tra generazioni.







